Dal 1 marzo identità digitale e CNS per i servizi della P.A.

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La novità era stata anticipata del Decreto Semplificazione (D.L 16 luglio 2020 n. 76 convertito nella Legge 11 settembre 2020, n. 120). Erano infatti previste norme ad hoc sulla semplificazione e sull’Innovazione digitale. Difatti la Agenzia delle Entrate ha recentemente comunicato che per accedere ai servizi telematici, sarà ora necessario dotarsi di una delle tre modalità di identificazione previste, ovvero SPID, CIE o CNS.

La questione non è di poco conto in quanto non solo ci si sta avvicinando sempre di più ad una completa digitalizzazione dei sistemi amministrativi, ma trattandosi di identità e domicilio digitale si inizia a parlare senza mezzi termini anche di cittadinanza digitale.

Avevamo affrontato l’argomento in maniera completa e sistematica già nell’ottobre scorso nell’ambito di un approfondimento oggetto di pubblicazione nella rivista di settore ICT Security Magazine.

LEGGI L’ARTICOLO – PARTE I

LEGGI L’ARTICOLO – PARTE II

Brevemente. La questione riguarda le modalità di accesso alla Pubblica Amministrazione da parte degli utenti e dei cittadini alla luce del CAD (Codice della Amministrazione Digitale), il quale prevede una specifica sezione intitolate “Carta della Cittadinanza Digitale”.

Tale Codice è stato integrato, appunto, dal citato DL Semplificazione il quale ha esteso la possibilità per i cittadini di fruire dei servizi attraverso la propria identità digitale.

Abbiamo quindi parlato della nota AppIO, applicazione che permette di interagire facilmente con diverse Pubbliche Amministrazioni, locali o nazionali, raccogliendo tutti i loro servizi, comunicazioni, pagamenti e documenti, il tutto, appunto, in un’unica app (chi ha aderito al cd. Cashback avrà certamente avuto modo di conoscere tale applicazione).

Si è parlato anche di SPID, della Carta di Identità Elettronica (CIE) e della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) quali modalità di accesso esclusive previste dal DL Semplificazione a partire proprio dal febbraio 2021.

L’idea, come si è avuto modo di affrontare nei precedenti approfondimenti, è quella di arrivare ad avere ogni cittadino una propria identità e conseguentemente un domicilio digitale per poter interloquire con la P.A.

E’ evidente che la transizione avverrà gradualmente, pertanto per chi già utilizza SPID, oppure la Carta di Identità Elettronica, o la Carta Nazionale dei Servizi, ai fini dell’accesso ai servizi, nulla cambierà. Diversamente per tutti quei cittadini che erano soliti utilizzare le credenziali di Fisconline, fornite dall’Agenzia, potranno continuare ad utilizzarle solo fino alla naturale scadenza (ma comunque non oltre il 30 settembre 2021).

Successivamente al settembre 2021 data sarà necessario essere in possesso, anche per i vecchi fruitori, e a scelta, di uno dei tre strumenti citati. Quanto ai professionisti e alle imprese potranno richiedere le credenziali Entratel, Fisconline o Sister, rilasciate dall’Agenzia anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione Digitale. E presumibile vedere un utilizzo esponenziale di questi sistemi tenendo conto che ad oggi, e nell’ultimo anno, c’è stato un forte incremento da parte dei cittadini ad esempio nella richiesta di certificati INPS, delle consultazioni presso l’Agenzia delle Entrate e dei Fascicoli Sanitari elettronici

La Redazione

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